La carota, l’’uovo ed il caffè
“ Signore, aiutaci ad uscire dalle difficoltà“Salmo (108 :12) Una ragazza si lamentava continuamente con suo padre per le difficoltà che incontrava nella vita .Gli confessò che stava per darsi per vinta perché non sapeva più come reagire quando s’imbatteva in un problema. Era stanca di lottare, le sembrava che dopo aver risolto un problema, ne spuntasse subito un altro. Suo padre,che era cuoco, non sapendo cosa consigliarle,ebbe un idea. Il giorno dopo la portò a lavoro con sè . Nella cucina dove l’uomo lavorava. Riempi tre pentole d’acqua e le collocò sul fuoco con bella una fiamma presto l’acqua nelle tre pentole cominciò a bollire. Allora l’uomo , in una mise delle carote in un altra un uovo e nella terza dei chicchi di caffé . Lasciò bollire le tre pentole per circa venti minuti, dopodichè spense il fuoco.
Chiese alla figlia di tirare fuori dalle pentole i tre alimenti,e la ragazza lo fece. Prima tirò dall’acqua le carote ,e poi le uova, e infine il caffé.
A quel punto suo padre le chiese :
“Tesoro,cosa vedi ?”
La ragazza rispose :
“Vedo delle carote, delle uovo e dei chicchi di caffé “.Allora le disse di avvicinarsi di più, poi le chiese :
“Cosa noti?”La ragazza toccò le carote e notò che erano diventati molli;aprì l’uovo, e vide che si era indurito; toccò il caffé, e notò che, anche se era rimasto lo stesso, però aveva trasformato il colore dell’acqua, e in più aveva sparso il suo piacevole aroma nell’aria.
Il padre allora le spiegò che, benché i tre elementi avessero affrontato la stessa “ avversità“, rappresentata in quel caso dall’acqua bollente, tuttavia avevano reagito in maniera differente l’uno dall’atro. Allora chiese alla figlia:
“E tu a chi ti paragoni quando l’avversità bussa alla tua porta? Sei come la carota che sembra forte, ma poi nell’avversità ed nel dolore diventa debole e perde la sua forza?O sei come l’uovo che comincia con un cuore malleabile, uno spirito fluito,ma dopo il dolore di una morte,una separazione,o un licenziamento diventa duro? Oppure sei come un chicco di caffé che proprio quando viene immerso nell’ elemento che gli causa dolore, e quando arriva al punto di ebollizione, restando se stesso,emana tutto il suo buon aroma?” .
Caro lettore, se il dolore riesce a farti rimanere saldo, facendoti tirare fuori il meglio di te,allora ritieniti benedetto nell’attesa del ritorno del nostro Signore Gesù, quando asciugherà ogni nostra lagrima e ci porterà con sé nel luogo dove non ci sarà né più pianto né più dolore.
<> Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non risarà più la morte, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate.<> Apocalisse <> 21:4<>
a cura di Nuccio Puglisi






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