Ebrei 13:16
Non dimenticate poi di esercitare(del fare il bene) la beneficenza e di mettere in comune(del comunicarlo) ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace
Non dimenticate…
…esercitare o fare…
….del bene (beneficenza è un temine abusato)
…del comunicarlo: koinonìa! …
koinon: la comunità, il bene della comunità;
koinos: imparentato, compartecipe, dalle stesse idee, comunitario, pubblico
Koinonikos: comunicativo, di utilità comune
Koinoneo: avere parte, partecipare, possedere in comune, aderire
Koinonia: comunione, partecipazione, rapporto di comunione riconosciuta e gioiosa.
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Koinonia nel mondo greco ed ellenistico sta ad indicare la comunione ovvia e senza fratture esistente tra dèi e uomini;
Koinonia indica inoltre l’intimo legame e la relazione fraterna degli uomini tra loro e viene ripreso dai filosofi per indicare l’ideale a cui aspirare;
Koinonia acquista così il senso di fraternità e diventa espressione fissa per indicare la costruzione della vita sociale;
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Nell’Antico Testamento la rottura della “comunione” con Dio comporta anche la perdita di unità del genere umano;
Il concetto di koinonia tende a dar rilievo all’aspetto di cooperazione;
Nei vangeli e in Giovanni manca il termine Koinonia manca completamente si trova invece 13 volte in Paolo e si rivela così un concetto tipicamente paolino.
Particolare attenzione va prestata all’uso di Koinos e Koinionia in Atti 2
Gli Atti descrivendoci la vita della comunità primitiva narrano della “comunanza” dei beni. Questo comunismo religioso dell’amore era effetto di un amore entusiastico, ma continuava a coesistere il possesso privato dei beni, come pure il carattere facoltativo della rinuncia e del dono ai poveri;
Esso non conosceva né produzione comune né consumi comuni non era strutturato in organizzazione; va visto perciò al di fuori delle categorie economiche(istituzionalizzare la spontaneità dello SS)
Va considerata come la “prosecuzione” della vita comunitaria che Gesù conduceva con i suoi discepoli(Lc 8:13-Gv. 12:4-13:29)
Manca completamente l’idea di uguaglianza!! Il rilievo dato ad atti straordinari come quello di Barnaba At.4:36 o Saffira Atti 5:1, sta a dimostrare che la comunanza dei beni non era generalizzata;
La casa di Maria Atti 12:12 è un’altra prova che la proprietà privata era senz’altro ammessa. Luca ha tratto da alcuni casi particolari un quadro generalizzato, tuttavia è corretta la sua descrizione dello spirito di amore, reso ancor più profondo dall’intensificarsi dell’attesa escatologica;
Il singolo non si concepiva senza la comunità che lo sosteneva, Gal. 6:6
Indubbiamente la comunità primitiva aveva della preoccupazione di ordine economico. I pescatori e i contadini immigrati dalla Galilea difficilmente trovavano di che guadagnarsi da vivere nella grande città.
Per giunta la situazione economica della Palestina si era deteriorata a causa di una serie di carestie e dei disordini continui.
A Gerusalemme l’indigenza era reale e tra i santi i “poveri” costituivano la maggioranza.
L’esempio della comunità primitiva rimase isolato; l’imitazione di esso non venne né pretesa né compiuta di fatto. Il mantenimento della proprietà privata era in tutte le comunità una cosa che andava da sé. Il cristianesimo era portatore di un nuovo atteggiamento dello spirito e non di una nuova organizzazione della società.
Tuttavia esiste nel cristianesimo un elemento rivoluzionario, ma esiste in sé come spinta interiore incessante, e non già come proposta organizzativa tecnicamente determinata;
In Paolo il termine Koinonia viene elevato al massimo livello perché è riferito a Cristo, al Vangelo, alla fede: 1Cor 1:9-2Cor. 13.13-Filip. 1:5 e 3:10-Filem 6-Gal. 2:9






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