“DI TE SON DETTE COSE GLORIOSE”
Di te son dette cose gloriose,
Sion, città del nostro Dio!
Egli, la cui Parola non può venir meno,
ti ha formato perché tu sia la Sua dimora.
Sulla Rocca eterna ti ha fondato,
cosa potrà scuotere il tuo sicuro riposo?
Attorno a te ci son le mura della salvezza,
e tu puoi ridere dinanzi ai tuoi nemici.
Fiumi di acqua viva sgorgano dall’eterno Amore,
ben soddisfano le tue figlie e i tuoi figli
e ogni paura di penuria vien rimossa.
Chi può sentirsi mancare mentre
Questo fiume scorre senza posa
Perché la loro sete appaghi?
La grazia, come il Signore, il Donatore,
è infallibile, di età in età.
Su ogni casa vedi aleggiare la nuvola ed il fuoco
Per gloria e scudo, mostrando che il Signore è vicino!
Così, dal nostro vessillo proviene
Luce di notte, ombra di giorno,
e sicuri si cibano della Manna
che Egli dà loro quando pregano.
Benedetti abitanti di Sion,
lavati nel sangue del Redentore!
Gesù, sul quale la loro anima si affida,
li fa re e sacerdoti a Dio.
A questo amore il suo popolo aspira,
non all’io, e come re e sacerdoti,
offrono in ringraziamento le Sue solenni lodi.
Salvatore, se della città di Sion,
per la Tua grazia son cittadino,
che il mondo mi derida o mi commiseri,
io mi glorierò n el Tuo Nome.
I piaceri del mondo svaniscono,
e i suoi vanti e le sue glorie.
Ma soltanto dai figlioli di Sion son conosciuti
Gioie a dismisura e tesori perenni!
John Newton






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