In un periodo di profonde tenebre spirituali nella storia d’Israele, lo Spirito Santo mandò Elia per riportare la nazione al Signore. Sul monte Carmel edificò un altare che evidenziava la vera adorazione a Dio. Tutta la nazione aveva scelto di seguire un vangelo auto gratificante ed egoistico. Questa spirale degradante di spiritualità sfociò in una società che si era data completamente al compromesso e che aveva causato un aumento esponenziale dei falsi profeti. Infatti, 450 di questi profeti adoravano l’altare di Baal sul monte Carmel. Questo particolare altare rappresentava la falsa teologia dell’abbondanza e del tornaconto personale. Altri 400 sedicenti profeti si trovavano all’interno del palazzo del re e, appoggiati da Iezebel, la moglie di Achab, banchettavano alla sua mensa, influenzando la politica del regno. Nel loro insieme, questi profeti mostrano un atteggiamento di amor proprio che permeava completamente la nazione, lasciando la maggior parte del popolo in uno stato di compiacimento e disperazione.
Vediamo questo stesso tipo di movimento nella nostra cultura odierna. C’è adesso una generazione di ministri avidi e un popolo che gravita attorno ad una teologia della concupiscenza e dell’ingordigia. Così che i poveri restano affamati, gli orfani non vengono curati e le vedove sono lasciate sole nel loro dolore. Questo è il risultato di una ricerca egoistica per cui le persone vogliono soltanto sapere: “cosa ci guadagno?”.
Elia, al contrario dei profeti di Baal edifica tenacemente l’altare giusto. Era spinto da un’unica ragione: far rivolgere completamente il cuore del popolo dalla falsa religione a Dio. 1Re18:36-39.
Giovanni il Battista ricevette la stessa chiamata. Egli vide i cieli aperti e lo Spirito Santo discendere su Gesù. Udì la voce di Dio che diceva: “questo è il mio diletto Figliolo, in cui mi sono compiaciuto”. Giovanni immediatamente fissò Gesù, proclamando che Questi era l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Giovanni non stava edificando il suo proprio regno e perciò non cercava di stabilire la sua propria fama o credibilità. Coloro i quali udirono il suo messaggio si ravvidero e furono battezzati e quindi indirizzati a seguire Gesù.
In questo consiste il ministero di Elia, un ministero o una voce che punta a Cristo. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di questa voce e di questo ministero.
Carter Conlon





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