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DAVID  BRAINERD

david

 Nel 1707 Hezekiah Brainerd, un buon cristiano non che giudice di pace, sposò Dorothy Hobart, una giovane vedova davvero brillante, intelligente e timorata di Dio e dalla loro unione il 20 Aprile del 1718 nacque David, il sesto dei loro nove figli. David visse nel piccolissimo villaggio di Haddam, nel Connecticut (Stati Uniti) e sotto la guida dei suoi genitori crebbe in seno alla chiesa. Ma purtroppo il 24 Maggio 1727, quando David aveva 9 anni, suo padre morì e poco dopo, nel Marzo del 1732 anche la sua adorata mamma morì, così David si ritrovò orfano di entrambi i genitori quando era un giovanetto di 14 anni, il ragazzo cadde in una forte depressione e dovette lottare duramente contro il suo carattere malinconico. Jerusha, la sorella maggiore di David si sposò pochi mesi dopo la morte della loro madre, il 19 Dicembre del 1732, lei e suo marito Samuel Spencer andarono a vivere ad East Haddam e nell’Aprile del 1733 David andò a vivere con loro. Quando compì 19 anni David si trasferì a Durham, dove aveva ereditato un granaio e lì imparò a vivere come un contadino ma continuava sempre a lottare con la sua malinconia e la sua tristezza perché in realtà desiderava diventare un uomo di Dio, così nell’Aprile del 1738 ritornò ad Haddam dove venne accolto in casa del reverendo Phineas Fiske. David stava attraversando un periodo di intensa ricerca spirituale, il reverendo gli seppe  mostrare l’unica via di salvezza:Gesù Cristo, così il 12 Luglio del 1739 David fece la meravigliosa esperienza della nuova nascita, aveva solo 21 anni ma desiderava ardentemente studiare per prepararsi al ministero di reverendo, così Fisker lo aiutò e nel Settembre 1739 David poté andare all’Università di Yale. La vita nel College era dura, vi era poca spiritualità, molta rivalità e studi davvero difficili, a tutto questo si aggiunse un inverno molto rigido e freddo, il nostro David s’ammalò di morbillo e stette così male che fu costretto a far ritorno a casa per curarsi, solo dopo svariate settimane fece ritornò a Yale dove grandi cambiamenti spirituali stavano avvenendo. Il 27 Ottobre del 1740 vi era stata la visita di George Whitefield, quei giorni furono come se una fiamma pentecostale avesse colpito la scuola, molti studenti riconsiderarono la loro vita e presero sul serio la loro fede in Dio ma questi cambiamenti portarono un certo scontento fra gli insegnanti che preferivano dare un insegnamento differente. L’atmosfera divenne tesa e ostile verso quei studenti che si distinguevano per il loro zelo, la loro testimonianza e il loro modo di pregare.  Poi nel 1741 dopo la visita di Jonathan Edwards le autorità scolastiche arrivarono al culmine, informarono che coloro che avevano aderito a tale risveglio dovevano pubblicamente dichiarare di aver sbagliato, altrimenti li attendeva l’espulsione immediata dal College. David era fra coloro che avevano consacrato la loro vita a Dio, così per il suo zelo e la sua fede nel Febbraio del 1742 venne espulso dall’Università, nonostante fosse un eccellente studente. Questa espulsione fu un duro colpo per lui, David vide frantumare il suo sogno di diventare reverendo perchè sapeva bene che nessuna congregazione lo avrebbe mai accettato senza un titolo di studio. Passò un brutto momento e non fu facile per lui lottare contro l’amarezza e il suo disappunto per quella espulsione dal College ma finalmente dopo 4 lunghi mesi di lotta iniziò a digiunare e a pregare ricercando la Volontà di Dio per la sua vita ed avvenne che il 29 Luglio 1742 un gruppo di ministri simpatizzanti al Grande Risveglio autorizzarono David a predicare. La sua prima predica avvenne dentro ad un granaio, trasformato per l’occorrenza in luogo di culto dalla piccola congregazione di Woodbury e il 12 Agosto si ritrovò per la prima volta a portare la Parola di Dio fra gli indiani di New York. David divenne un ottimo predicatore ambulante e con coraggio abbracciò tutti i rischi e le difficoltà che comportava il suo ministero. Percorreva molte miglia cavalcando il suo cavallo nero, affrontando penurie, disagi e pericoli di vario genere, dormiva sulla paglia, mangiava mais bollito e pudding affettato, la sua era davvero una vita difficile e certamente la fragilità del suo fisico non gli semplificava le cose, molte volte soffriva la fame e non era raro che mentre attraversava le fitte foreste per spostarsi da un posto all’altro smarrisse il sentiero, doveva sempre stare all’erta perché non mancavano i cattivi intenzionati pronti a rubargli la poca roba che aveva con sé. Il fuoco che accendeva per riscaldarsi durante la notte era spesso intollerabile per i suoi delicati polmoni, quel fumo lo soffocava, così accadeva spesso che era costretto a spegnere il caldo fuoco e a soffrire il gelo della notte ma sapete tutti questi disaggi non gli impedirono di prendere a cuore i problemi connessi all’estinzione del popolo indiano d’America, David seppe conquistare la loro amicizia ed essi lo accolsero fra loro. Nell’Aprile del 1743 raggiunse gli indiani Housatonic, nel Kaunaumeek, Massachusetts e con loro visse 1 anno. Si sforzò d’imparare la loro lingua, iniziò una scuola fra i bambini e cercò di tradurre dei Salmi. Nel Maggio del 1744 dovette però lasciarli perché venne mandato fra gli indiani  che vivevano a Nord-Est di Belèn, Pennsylvania. Nel 1745 fu mandato fra gli indiani del Crossweeksung, New Jersey e fu in questa tribù che Dio manifestò tutta la Sua potenza; dopo aver trascorso 1 anno con loro David vide 130 persone abbracciare la fede in Cristo, uomini e donne che sorprendentemente cambiarono carattere e condotta, dei veri credenti che abbandonarono per sempre le abitudini di una vita piena di stregoneria. Nel Maggio del 1746 questa tribù venne costretta a spostarsi a Cran-Berry e David si spostò con loro, aiutandoli ad adattarsi a vivere nelle riserve e aiutandoli a crescere nella fede. Ma purtroppo la sua salute peggiorò, David soffriva di tubercolosi e stava davvero male, aveva una tosse violenta, febbre alta, mancanza d’appetito e atroci dolori al petto, così nel Novembre del 1746 David fu costretto a lasciare Cran-Berry per andare a Elizabethtown dove venne ricoverato. Nel Marzo del 1747 appena lasciò l’ospedale si recò a fare visita ai suoi amici indiani ma non rimase  a lungo con loro, di fatti proseguì il suo viaggio fino a Northmpton, nel Massachusetts, dove nel Maggio del 1747 raggiunse la casa di Jonathan Edwards. Edwards lo accolse in casa sua, lo fece visitare dai migliori medici ma purtroppo il suo male era incurabile e i medici poterono solamente dichiarare che al giovane David non restava molto tempo da vivere.

Per 19 settimane la sua agonia venne addolcita dalla costante presenza di Jerusha Edwards, la diciassettenne figlia di Jonathan che nutriva una forte e grande ammirazione per David. Jerusha gli offrì le sue cure e molte attenzioni e fino alla fine fu per lui una fedele e premurosa infermiera. David morì il 9 Ottobre del 1747, aveva solo 28 anni, la sua vita fu breve ma Dio attraverso di lui seppe dimostrare a tutti  che Egli può e usa uomini deboli, infermi, abbattuti, provati e solitari; uomini santi che si sforzano di piacergli, che gridano a Lui giorno e notte, uomini come David, che nonostante i propri conflitti e la crudele malattia non abbandonò mai la sua fede né il suo servizio ma che si seppe addentrare sempre più in una vita di preghiera e di digiuno, ricercando la santificazione. Le ultime parole di David scritte in una lettera ad uno dei suoi fratelli furono queste: “Adesso che sto morendo, dico che per niente al mondo avrei voluto vivere la mia vita in un altro modo.”

                                                                                                      Melinda Pistorio
 
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